11 novembre 2013

10 novembre - 39^ Camminata di San Martino (Cimbro)


Ovvero di quella volta che al ristoro si è rischiato di trovare la zampetta di gallina nel brodo (smoking chicken).

A Cimbro per la 39^ camminata di San Martino manca solo l’estate (quella di San Martino of course). Per il resto il trail è in mezzo a noi: fango, ambiente ruspante, salite in natura. Del trail la Fiasp ci ha il brevetto, depositato minimo vent’anni fa, e noi a fatica ce ne accorgiamo.
Lascio Tapasciopoli nel giorno del suo giubileo podistico, per provare a tornare a correre, per scrollare tutta la ruggine di dosso. Accendo la radio e l’auto viaggia, compagna fedele, verso la provincia, come una volta. A Cimbro ci arrivo nonostante le mille deviazioni imposte dal gps ignorante, giusto in tempo per fare la coda al tavolo iscrizioni. Cielo e meteo avrebbero potuto consigliare più tranquille passeggiate sotto casa, invece il numero di tapascioni presenti appare subito di buona consistenza, come dimostrano i primi km fatti quasi al passo. Poco male. Oggi le sciure, in maggior parte da classificare camminatrici del Gurone, per l’occasione attrezzate d’ombrello, dissertano sulla pasta alla carbonara (forse memori dello spot pubblicitario che va per la maggiore in questi tempi). Guanciale si, guanciale no, la tapasciata si mostra subito per come me l’aspettavo: muscolare. Un po’ per il fango e un po’ per il terreno collinare che circonda la frazione di Vergiate. Lo strappo posto sul percorso lungo, dopo la deviazione della dieci km, dà la misura di quanto ancora occorra al Tapabada per tornare a correre in maniera accettabile. Con quanto a mia disposizione, senza tristi pensieri, riesco però ad esplorare tutti i 17 km del percorso lungo e mettercene qualche altro. Giusto per dare consistenza agli ultimi giorni trascorsi in braghette corte e scarpe da running.
In mezzo a tanti trail e minitrail che spuntano come funghi a prezzi non sempre modici, qui a Cimbro si organizza una tapasciata con gli ingredienti necessari per correre in natura a prezzo contenuto. E a proposito di ingredienti è da provare il brodo al ristoro del decimo km. La gallina, mi assicurano, è stata ammazzata il giorno prima e la riffa che viene organizzata sul momento al ristoro premia chi ne trova la zampetta ancora fumante nel brodo.

Nessun commento:

Posta un commento

RESPONSABILITA'

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica e non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. L'amministratore del blog, pur mantenendo costante azione preventiva, non ha alcuna responsabilità per gli articoli, siti e blog segnalati e per i loro contenuti. Ogni commento inserito nei post viene lasciato dall'autore dello stesso accettandone ogni eventuale responsabilità civile e penale. Le foto ed i video contenuti in questo blog sono da intendersi a puro carattere rappresentativo, divulgativo e senza alcun fine di lucro. Sono copyright dei rispettivi autori/agenzie/editori.